Il suo principio consiste nel deviare e incanalare le linee di flusso magnetico, offrendo loro un percorso preferenziale attraverso un materiale a permeabilità magnetica molto elevata, come il Mumetal, il Permimphy o il Cryophy. Il flusso circola quindi prevalentemente all’interno della schermatura piuttosto che nella zona da proteggere.
Ecco perché le soluzioni di isolamento elettrico o le schermature ad alta frequenza tradizionali si rivelano generalmente inefficaci di fronte ai campi magnetici a bassa frequenza, quali quelli generati da trasformatori, motori elettrici, linee di potenza o apparecchiature ferroviarie.
Controlliamo le attenuazioni utilizzando la nostra bobina di Helmholtz o i gaussmetri. Offriamo sistematicamente la fornitura di rilevamenti dei valori magnetici effettuati su rondelle campione, provenienti dallo stesso lotto di materiale e sottoposte allo stesso trattamento termico dei pezzi consegnati.
MECA MAGNETIC è certificata ISO 9001 dal 2009. Tale certificazione, rilasciata dal TÜV e rinnovata nel 2022, attesta che il sistema di qualità di MECA MAGNETIC viene valutato annualmente e ritenuto conforme ai requisiti di produzione delle nostre schermature magnetiche a bassa frequenza.
Composto prevalentemente da nichel e ferro, il Permimphy è noto per la sua elevatissima permeabilità magnetica. In ambienti soggetti a campi magnetici da deboli a moderati, offre eccellenti prestazioni di attenuazione e costituisce una soluzione collaudata per le schermature a bassa frequenza. Storicamente, è stato utilizzato in strumenti scientifici di precisione, camere schermate e apparecchiature di misura sensibili.
Il Permimphy presenta due limiti principali di cui tenere conto in fase di progettazione :
1. La sensibilità meccanica: Le operazioni di piegatura, taglio o saldatura compromettono fortemente le sue proprietà magnetiche intrinseche. Per raggiungere le prestazioni teoriche, è obbligatorio eseguire un trattamento termico specifico (ricottura magnetica in atmosfera di idrogeno) dopo la fabbricazione del pezzo.
2. Il rischio di saturazione: quando l’intensità del campo magnetico parassita diventa eccessiva, il Permimphy raggiunge il proprio limite di saturazione e perde progressivamente la propria efficacia protettiva.
Il Permimphy offre un eccellente compromesso tra un’elevata permeabilità magnetica e una buona resistenza alla saturazione. È particolarmente indicato in ambienti industriali e ferroviari soggetti a forti disturbi magnetici. Offre ottime prestazioni nelle schermature a bassa frequenza particolarmente esigenti e a temperatura ambiente.
Le proprietà magnetiche dei materiali variano al variare della temperatura e alcune leghe ottimizzate per l’uso a temperatura ambiente possono vedere diminuire le proprie prestazioni in ambiente criogenico. Il Cryophy (o Cryoperm) è stato sviluppato appositamente per mantenere un’elevatissima permeabilità magnetica a basse e bassissime temperature (dell’ordine dei millikelvin). Rappresenta quindi una soluzione di riferimento per le applicazioni criogeniche e quantistiche che richiedono un’elevata attenuazione dei campi magnetici parassiti a bassa temperatura.
Due pezzi realizzati con la stessa lega (che si tratti di Permimphy o di Cryophy) possono presentare fattori di attenuazione diversi in condizioni reali. Le prestazioni finali non dipendono solo dal materiale, ma anche dalla geometria del pezzo, dal suo spessore, dal numero di strati, dalla distanza dalla sorgente, nonché dalla gestione delle aperture necessarie per il passaggio dei cavi e dei collegamenti meccanici.
Non esiste un materiale “migliore” in assoluto tra il Permimphy e il Cryophy. La scelta dipende innanzitutto dai vincoli termici del progetto, in particolare dalla temperatura di esercizio della schermatura e dai requisiti magnetici specifici del Suo capitolato d’oneri. Nel campo delle basse frequenze, il materiale rappresenta solo una parte della soluzione: sono la competenza nella progettazione meccanica e la padronanza dei processi di fabbricazione a fare la differenza.
Ad ogni ricevimento di materiale e prima dello stoccaggio, seguiamo istruzioni e procedure ben definite:
– il certificato del materiale, che include una valutazione in laboratorio delle prestazioni del materiale
– il peso totale della consegna
– le dimensioni delle lastre
– lo spessore delle lastre
– per i progetti destinati alle sale, effettuiamo inoltre un test di permeabilità del materiale su campioni prelevati dopo il trattamento termico
Sì, esistono norme europee in materia di campi elettromagnetici. Diverse direttive e raccomandazioni europee disciplinano l’esposizione ai campi elettromagnetici, con l’obiettivo di prevenire i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ad esempio, la direttiva 2013/35/UE impone valori limite di esposizione e misure di prevenzione. Inoltre, raccomandazioni come la raccomandazione dell’Unione europea 1999/19/CE definiscono soglie per l’esposizione ai campi elettromagnetici. Tali norme sono fondamentali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre.
Ogni paese europeo può disporre, a livello nazionale, di una normativa più rigorosa rispetto a quella europea. È il caso, ad esempio, della Francia con il Decreto n. 2013-1162 – legifrance.gouv.fr Decreto n. 2013-1162 del 14 dicembre 2013, che definisce un quadro normativo più rigoroso per determinati ambienti sensibili (ospedali, scuole…).
Gli studi tecnici dimostrano che, per ottimizzare un sistema, spesso è più efficace combinare diversi strati di materiali complementari piuttosto che cercare una singola lega. Un’architettura multistrato consente di suddividere il lavoro: un primo strato assorbe la potenza del campo per evitare la saturazione, mentre un secondo strato perfeziona l’attenuazione e controlla il rumore magnetico residuo.